Cos’è un dente incluso?
Un dente viene definito “incluso” quando, nonostante sia completamente formato, non riesce a bucare la gengiva e rimane bloccato all’interno dell’osso mascellare o mandibolare; possiamo definirlo come un elemento che ha semplicemente “smarrito la strada”.
I protagonisti più frequenti di questa “scomparsa” sono i canini superiori, gli incisivi laterali, i premolari e i denti del giudizio
Perché succede?
Le cause possono essere molteplici:
- mancanza di spazio: l’arcata dentaria è troppo stretta
- ostacoli fisici: la presenza di denti soprannumerari o cisti che bloccano il percorso.
- genetica: semplicemente, il dente ha un’inclinazione errata che lo spinge nella direzione sbagliata.
Perché non possiamo lasciarlo lì?
un dente incluso non è un dente “pigro”, ma un potenziale rischio. Col tempo può infatti:
- danneggiare le radici dei denti vicini, causandone il riassorbimento
- favorire la formazione di cisti
- causare lo spostamento degli altri denti, rovinando l’allineamento.
La diagnosi precoce è tutto.
Una panoramica o una visita ortodontica intorno ai 7-9 anni possono rivelare se i denti stanno seguendo la traiettoria corretta o se hanno bisogno di una “piccola spinta” per uscire allo scoperto e con l’ortodonzia possiamo provare a portare il dente naturale in posizione corretta (ad eccezione dei denti del giudizio che vanno estratti).
Cos’è l’estrusione ortodontica?
si tratta, nella maggior parte dei casi, di una manovra combinata chirurgico-ortodontica:
- fase chirurgica: si espone la corona del dente coperta dalla gengiva o dall’osso.
- fase ortodontica: si applica una forza leggera e costante (attraverso brackets o dispositivi specifici) per “tirare” il dente fuori e portarlo in arcata.
Perché scegliere questa strada? Quali sono i vantaggi?
- conservazione: mantenere il proprio dente naturale è sempre meglio di qualsiasi sostituto artificiale.
- estetica: il dente naturale ha un’integrazione gengivale (il cosiddetto “parodonto”) che è esteticamente superiore a quella di qualsiasi trattamento protesico o implanto protesico.
- salute: si evita la perdita di osso e la necessità di interventi più invasivi in futuro.
A chi è rivolto?
l’indicazione dipende dall’età del paziente, dalla posizione del dente e dallo stato di salute parodontale.
- Nota: una corretta pianificazione tramite TAC 3D è fondamentale per capire se il dente può essere recuperato.
Cosa aspettarsi
- sarà un processo graduale, che richiede pazienza.
- non c’è dolore eccessivo, solo un leggero fastidio iniziale.
- il risultato finale ripagherà i mesi di impegno.
Concludendo
Hai un dente che non è mai spuntato? Non aspettare che crei problemi alle radici dei denti vicini.
Contattaci per una visita di controllo e valutiamo insieme se l’estrusione ortodontica è la soluzione giusta per te.
