L’estrusione ortodontica del dente incluso

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Un dente viene definito “incluso” quando, nonostante sia completamente formato, non riesce a bucare la gengiva e rimane bloccato all’interno dell’osso mascellare o mandibolare; possiamo definirlo come un elemento che ha semplicemente “smarrito la strada”.

I protagonisti più frequenti di questa “scomparsa” sono i canini superiori, gli incisivi laterali, i premolari e i denti del giudizio

Le cause possono essere molteplici:

  • mancanza di spazio: l’arcata dentaria è troppo stretta
  • ostacoli fisici: la presenza di denti soprannumerari o cisti che bloccano il percorso.
  • genetica: semplicemente, il dente ha un’inclinazione errata che lo spinge nella direzione sbagliata.

un dente incluso non è un dente “pigro”, ma un potenziale rischio. Col tempo può infatti:

  1. danneggiare le radici dei denti vicini, causandone il riassorbimento
  2. favorire la formazione di cisti
  3. causare lo spostamento degli altri denti, rovinando l’allineamento.

La diagnosi precoce è tutto.

Una panoramica o una visita ortodontica intorno ai 7-9 anni possono rivelare se i denti stanno seguendo la traiettoria corretta o se hanno bisogno di una “piccola spinta” per uscire allo scoperto e con l’ortodonzia possiamo provare a portare il dente naturale in posizione corretta (ad eccezione dei denti del giudizio che vanno estratti).

si tratta, nella maggior parte dei casi, di una manovra combinata chirurgico-ortodontica:

  1. fase chirurgica: si espone la corona del dente coperta dalla gengiva o dall’osso.
    1. fase ortodontica: si applica una forza leggera e costante (attraverso brackets o dispositivi specifici) per “tirare” il dente fuori e portarlo in arcata.
  • conservazione: mantenere il proprio dente naturale è sempre meglio di qualsiasi sostituto artificiale.
  • estetica: il dente naturale ha un’integrazione gengivale (il cosiddetto “parodonto”) che è esteticamente superiore a quella di qualsiasi trattamento protesico o  implanto protesico.
  • salute: si evita la perdita di osso e la necessità di interventi più invasivi in futuro.

l’indicazione dipende dall’età del paziente, dalla posizione del dente e dallo stato di salute parodontale.

  • Nota: una corretta pianificazione tramite TAC 3D è fondamentale per capire se il dente può essere recuperato.

Cosa aspettarsi

  • sarà un processo graduale, che richiede pazienza.
  • non c’è dolore eccessivo, solo un leggero fastidio iniziale.
  • il risultato finale ripagherà i mesi di impegno.

Concludendo

Hai un dente che non è mai spuntato? Non aspettare che crei problemi alle radici dei denti vicini.

Contattaci per una visita di controllo e valutiamo insieme se l’estrusione ortodontica è la soluzione giusta per te.

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