Disordini articolari – Gnatologia

Gnatologia e trattamento disturbi di articolazione

Gnatologia

Bruxismo e Articolazione Temporo-Mandibolare

La gnatologia è la branca dell’odontoiatria che studia il funzionamento dell’apparato masticatorio nel suo insieme, rappresentato dall’interazione tra:

  • Denti (occlusione)
  • Articolazioni Temporo-Mandibolari (ATM)
  • Muscoli masticatori
  • Sistema nervoso

Dicono di noi

Disturbi trattati

I sintomi più comuni di un disturbo gnatologico includono

  • Bruxismo: digrignare o serrare i denti, specialmente di notte.
  • Dolori oro-facciali: tensioni alle guance, alle tempie o vicino alle orecchie.
  • Limitazioni nei movimenti: difficoltà ad aprire completamente la bocca.
  • Sintomi posturali: cervicalgie, vertigini o mal di schiena legati a una chiusura dentale scorretta.

Il nostro approccio terapeutico

Analisi dell’occlusione: valutiamo come i tuoi denti entrano in contatto

L’occlusione dentale è il rapporto di contatto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore sia in una posizione di riposo (statica), sia durante i movimenti funzionali della mandibola (dinamica) nelle escursioni in lateralità ed in protrusiva, nella fonazione e nella deglutizione.

Perché un’occlusione sia considerata “fisiologica” o corretta, deve esserci un equilibrio tra tre componenti:

  • Posizione dei denti: la precisione con cui le cuspidi (le punte dei denti) si incastrano nelle fosse dei denti opposti.
  • ATM (Articolazione Temporo – Mandibolare): le articolazioni (situate davanti all’orecchio) devono essere centrate e muoversi senza ostacoli o rumori.
  • Muscoli masticatori: devono lavorare in modo simmetrico e senza tensioni eccessive.

Terapia

Prevede l’utilizzo (soprattutto notturno) del Bite, una placca in resina, personalizzata e realizzata su misura tramite scansione digitale, che riproduce i movimenti delle escursioni mandibolari in protrusiva ed in lateralità. Il Bite protegge i denti, rilassa i muscoli masticatori e riequilibra l’articolazione durante il sonno.

Molti dei problemi gnatologici si manifestano (o peggiorano) durante la notte, quando scarichiamo lo stress della giornata serrando i denti.

Bite all'arcata superiore

Come funziona il bite e quali sono i benefici?

  • Decontrazione muscolare: funziona come un “cuscinetto” che impedisce ai denti di toccarsi in modo errato, permettendo ai muscoli della mascella e del collo di rilassarsi.
  • Protezione dei denti: il bite evita l’usura dello smalto e le microfratture causate dallo sfregamento notturno.
  • Riposizionamento articolare: aiuta l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) a trovare la sua posizione naturale di riposo, riducendo clic e dolori.
  • Miglioramento della qualità del sonno: riduce le tensioni muscolari e conseguentemente le cefalee mattutine.

In viMadent non utilizziamo bite “standard”, ma ogni dispositivo è progettato digitalmente per adattarsi perfettamente alla tua bocca ed al tuo sistema funzionale articolare, garantendo il massimo comfort.

Riabilitazione multidisciplinare

Se necessario, collaboriamo con osteopati e fisioterapisti per armonizzare la postura di tutto il corpo.

Dottoressa Claudia Malara Ortodontista

Metodo

Percorsi personalizzati con protocolli rigorosi e trasparenti

Visita con analisi gnatologica e diagnosi

  • Valutazione dell’usura: verifichiamo lo stato dello smalto e le eventuali micro-fratture causate dal digrignamento.

  • Palpazione muscolare: analizziamo il grado di tensione dei muscoli masseteri e temporali.

  • Analisi dell’ATM:  controlliamo l’articolazione temporo-mandibolare per escludere click o blocchi articolari.

1

Scansione digitale della bocca

Utilizziamo lo scanner intraorale per rilevare un’impronta ottica 3D della bocca al fine di:

  • ottenere una precisione millimetrica.

  • progettare digitalmente il bite in base alla specifica occlusione.

2

Progettazione e realizzazione del bite

Il bite viene realizzato in materiali biocompatibili di alta qualità, progettati per durare nel tempo. A differenza dei bite “standard” che si trovano in farmacia (che possono peggiorare la situazione), il bite è:

  • rigido e individualizzato: calibrato esattamente sui tuoi contatti dentali.

  • stabile: non si muove durante la notte, garantendo la massima sicurezza.

3

Consegna, bilanciamento e monitoraggio

Una volta consegnato, viene effettuato il bilanciamento occlusale per assicurarci che, chiudendo la bocca, i carichi siano distribuiti uniformemente. Questo passaggio è fondamentale per decontrarre i muscoli e proteggere l’articolazione.

Periodicamente verificheremo:

  • i segni di usura sul bite (che testimoniano quanto lavoro di “protezione” sta svolgendo).

  • il miglioramento della sintomatologia (se meno mal di testa e meno tensioni cervicali).

  • la necessità di piccoli ritocchi per mantenere l’efficacia terapeutica.

4

FAQ

Domande frequenti

Come faccio a capire se ho bisogno di una visita gnatologica?

Se avverti spesso mal di testa al risveglio, senti dei “click” o dei rumori quando apri la bocca, o se noti che i tuoi denti si stanno consumando (diventando più corti o scheggiati), potresti avere un disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare.

Assolutamente no. I nostri bite sono personalizzati al 100% sulle tue impronte dentali. Dopo un brevissimo periodo di adattamento (solitamente 2 o 3 notti), la bocca si abitua alla sua presenza e, anzi, la sensazione di relax muscolare che ne deriva rende il riposo molto più piacevole.

Non necessariamente, ma è meglio di si. Il bite può essere una soluzione temporanea per “resettare” i muscoli o una protezione a lungo termine per chi soffre di bruxismo cronico. Durante i controlli periodici in studio, valuteremo insieme i progressi e l’eventuale necessità di proseguire la terapia.

Esiste una correlazione stretta tra bocca e postura. Una chiusura dentale scorretta può costringere i muscoli del collo e della colonna vertebrale a lavorare male per compensare lo squilibrio. Risolvendo il problema alla fonte (la bocca), spesso si riscontrano benefici immediati anche sulla postura generale.

È semplicissimo: basta spazzolarlo ogni mattina con uno spazzolino da denti dedicato e acqua fredda (o tiepida, mai bollente per non deformare la resina). Periodicamente (una o due volte a settimana) consigliamo l’uso di pastiglie igienizzanti specifiche per protesi o apparecchi.

Partners e fornitori